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ANTARTIDE

 

   Antartide  da Wikipedia, si ringrazia

cliccare sull' immagine

 

Antartide

L'Antartide nel mondo

Superficie

14.000.000 km² (280.000 km² senza ghiaccio, 13.720.000 km² ghiaccio)[1]

Popolazione

variabile da 1000 (mesi invernali) a 4000 (mesi estivi)[1]

Governo

Trattato Antartico

Rivendicazioni territoriali parziali

bandiera Argentina
bandiera Australia
bandiera Cile
bandiera Francia
bandiera Nuova Zelanda
bandiera Norvegia
bandiera Regno Unito

TLD

.aq

Prefisso

+672

L'Antartide è il continente più meridionale della Terra e comprende le terre e i mari che circondano il Polo Sud. Situato nell'emisfero australe a sud del Circolo polare antartico è circondato dai mari antartici. Con una superficie complessiva di circa 14 milioni di km² è il quinto continente in ordine di grandezza, dopo Asia, Africa, America settentrionale e America meridionale. Il 98% del suo territorio è completamente coperto da ghiacci con uno spessore medio di 1600 metri. È, in media, il luogo più freddo della Terra e con le maggiori riserve di acqua dolce del pianeta. Il territorio presenta la più alta media altimetrica sul livello del mare di tutti i continenti.[2] L'Antartide è considerato un deserto, con precipitazioni annue di soli 200 mm lungo la costa, e molto meno nelle regioni interne.[3] Il continente non è abitato permanentemente da nessuna popolazione umana, ma nonostante ciò si contano, durante l'anno, tra le 1000 e le 5000 persone che risiedono nelle varie stazioni di ricerca sparse in tutto l'Antartide. Qui sopravvivono solo piante ed animali che si sono adattati al clima rigido, tra cui pinguini, foche, muschi, licheni, e molti tipi di alghe.

Per convenzione il confine geografico è delimitato dalla cosiddetta convergenza antartica, la latitudine (circa 50° S) dove si inabissano le acque di superficie subtropicali. L'area compresa fra i 50° e il circolo polare antartico viene definita subantartica.

L'Antartide, assieme ai suoi ghiacci, svolge un ruolo importante nell'equilibrio ambientale del pianeta, visto che ogni variazione della calotta si ripercuote sulla circolazione oceanica e atmosferica e sul livello del mare.

Il nome antartico è la versione romanzata della parola antarktiké (ανταρκτική), femminile di antarktikos (ανταρκτικός),[4] ovvero "opposto all'Artico". Sebbene fin dall'antichità si ipotizzasse l'esistenza di una Terra Australis il primo avvistamento confermato del continente viene fatto risalire al 1820 ad opera della spedizione russa di Mikhail Lazarev e Fabian Gottlieb von Bellingshausen, tuttavia la scoperta venne quasi ignorata per tutto il XIX secolo per via dell'inospitalità del continente. Il primo uso formale del nome "Antartide" in riferimento al continentale negli anni 1890 è attribuito al cartografo scozzese John George Bartholomew.

Dal 1959 lo status politico dell'Antartide è regolato dal Trattato Antartico, firmato ad oggi da 46 paesi. Il trattato vieta le attività militari e minerarie, sostiene la ricerca scientifica, e protegge le ecozone del continente. Sono in corso esperimenti condotti da più di 4000 scienziati di varie nazionalità e con diversi interessi di ricerca.

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia dell'Antartide.

L'ipotesi della esistenza di una Terra Australis, cioè di un vasto continente nell'estremo sud del mondo con lo scopo di "equilibrare" le terre del nord (Europa, Asia e Nord Africa), esisteva fin dai tempi di Tolomeo, che suggerì l'idea di simmetria di tutte le terre conosciute nel mondo. Rappresentazioni di una grande superficie meridionale erano comuni nelle mappe. Ancora nel tardo XVII secolo, dopo che gli esploratori avevano scoperto che il Sud America e l'Australia non erano parte del mitico "Antartide", i geografi credevano che il continente fosse molto più vasto rispetto alla sua dimensione reale.

Le mappe europee continuarono a mostrare questo ipotetico territorio fino a quando le navi del capitano James Cook, HMS Resolution e HMS Adventure, non attraversarono il Circolo polare antartico il 17 gennaio 1773, nel dicembre 1773 e nuovamente nel gennaio del 1774.[6] Cook in realtà era arrivato a circa 75 miglia (121 km) della costa antartica, prima di essere costretto ad invertire la rotta di fronte ai ghiacci nel gennaio 1773.[7] Il primo avvistamento confermato dell'Antartide è dibattuto fra 3 diversi equipaggi. Secondo diverse organizzazioni (National Science Foundation,[8] NASA,[9] Università della California (San Diego),[10] e da altre fonti[11][12]), le navi capitanata da tre uomini avvistarono il nuovo continente nel 1820: Fabian Gottlieb von Bellingshausen (capitano della Marina Imperiale Russa), Edward Bransfield (un capitano della Royal Navy), e Nathaniel Palmer (un cacciatore di foche statunitense). Von Bellingshausen il 27 gennaio 1820, tre giorni prima dell'avvistamento di Bransfield, e dieci mesi prima di Palmer (novembre 1820). Quel giorno le due navi della spedizione guidata da Von Bellingshausen e Mikhail Petrovich Lazarev raggiunsero un punto a di 32 km (20 miglia) del continente antartico e videro i campi di ghiaccio. Il primo sbarco documentato sulla terraferma avvenne con l'americano John Davis nell'Antartide occidentale il 7 febbraio 1821, anche se questa versione è disputata da alcuni storici.

Nel dicembre 1839 una spedizione salpò da Sydney, in Australia, e riferì la scoperta "di un continente antartico a ovest delle isole Balleny". Quella parte di Antartide venne in seguito denominata "Terra di Wilkes".

Nel 1841 l'esploratore James Clark Ross passa attraverso quello che è oggi conosciuto come il Mare di Ross e scoprì l'Isola di Ross. Navigò lungo un enorme muro di ghiaccio che venne successivamente nominato Ross Ice Shelf. I monti Erebus e Terror vennero dedicati alle due navi dalla sua spedizione: HMS Erebus e Terror.[13] Mercator Cooper sbarcò nell'Antartide orientale il 26 gennaio 1853.[14]

Durante la spedizione Nimrod guidata da Ernest Shackleton nel 1907, gli uomini guidati da T.W. Edgeworth David furono i primi a scalare il monte Erebus e a raggiungere il Polo Sud magnetico. Shackleton e altri tre membri della sua spedizione ottennero diversi primati tra il dicembre 1908 e il febbraio 1909: furono i primi uomini a percorrere la Ross Ice Shelf, i primi ad attraversare la catena dei Monti Transantartici (attraverso il ghiacciaio Beardmore). Il 14 dicembre 1911, una spedizione guidata da esploratore polare norvegese Roald Amundsen divenne il primo a raggiungere il Polo Sud geografico, utilizzando un percorso che parte dalla Baia delle Balene e il Ghiacciaio Axel Heiberg.[15] Un mese più tardi, la sfortunata spedizione di Robert Falcon Scott raggiunse il polo.

Richard Evelyn Byrd compì numerosi viaggi sull'Antartico in aereo negli anni 1930 e anni 1940. Condusse ampie ricerche geologiche e biologiche.[16] Fu fino al 31 ottobre 1956 che non si rimise piede al Polo Sud; in quel giorno la US Navy group guidata da George J. Dufek vi atterrò con successo.[17]

Geografia

L'Antartide è una delle otto ecozone o regioni biogeografiche della Terra.

Con una superficie di 13 milioni di km², ai quali si aggiungono 1,5 milioni di km² di barriere[18] è il quinto continente del mondo per estensione.

Il continente è attraversato dalla Catena Transantartica lunga 3 500 km che si estende da Cape Adare (Terra Vittoria affacciato sul Mare di Ross) alla Terra di Coats (sul Mare di Weddell).

Il meridiano di Greenwich (0° di longitudine) divide l'Antartide in due parti:

L'elevazione maggiore si ha in corrispondenza del Massiccio Vinson (4 897 m s.l.m[19][20]) facente parte dei Monti Ellsworth nella Penisola Antartica mentre la depressione maggiore è la Fossa subglaciale Bentley a 2 538 m[21] sotto il livello del mare, situata nella parte orientale del continente.

La calotta glaciale, che ricopre l'Antartide è suddivisa in calotta orientale (con uno spessore medio di 2 500 m[22]) e calotta occidentale (con uno spessore medio di 1 700 m[22]) dalla Catena Transantartica, i massimi spessori della calotta si trovano presso la Terra di Adelia a soli 400 km dalla costa: qui vi è una profonda depressione colmata da 4 776 m di ghiaccio[21]. Se si considera la massa dei ghiacci che ricopre la superfice, l'Antartide è il continente mediamente più alto sul livello del mare, escludendo invece il profilo dato dalle calotte glaciali e considerando esclusivamente il livello medio dello strato roccioso, questo continente è mediamente il più basso.

Con un volume medio totale di 26,6 milioni di m3[22], essa costituisce il 92% delle riserve di acqua dolce del globo. È stato calcolato che alcuni iceberg che si staccano dalla calotta possono raggiungere e superare le dimensioni della Corsica.

Lo sviluppo costiero del continente è pari a 17.968 km[1] caratterizzati dalla presenza di diverse formazioni di ghiaccio:

Struttura delle coste dell'Antartide (Drewry, 1983)

Tipo

Percentuale

Piattaforma glaciale (ghiaccio galleggiante)

44%

Pareti di ghiaccio (agganciate al terreno)

38%

Fiumi di ghiaccio/fronti di ghiacciai

13%

Roccia

4%

Totale

100%

In Antartide si trovano le due più grandi piattaforme glaciali del mondo, quella di Ross e quella di Filchner-Ronne

Il continente è circondato da un'ampia zona ghiacciata, la banchisa (pack), nella quale si sviluppa uno dei più interessanti ecosistemi del pianeta e che rappresenta la fonte di cibo per cetacei, pinguini, pesci, foche e molti uccelli.

In Antartide si trovano oltre 70 laghi situati a migliaia di metri sotto la coltre gelata. Il maggiore di questi laghi sub-glaciali è il lago Vostok scoperto nel 1966 nei pressi della stazione russa Vostok, si ritiene che il lago sia stato sigillato dai 500.000 al milione di anni fa, vi sono prove derivanti da carotamenti effettuati a circa 400 m sopra la superficie dell'acqua del lago che le sue acque possano contenere forme di vita (microbi). Ciò è stato portato a supporto delle teorie sulla possibilità di esistenza di forme di vita su Europa, una della lune di Giove in quanto la superficie gelata del lago ha molti tratti in comune con la superficie del corpo celeste.

Territori e suddivisione geografica

Picco Ongal, Montagne di Tangra.

Partendo dalla sommità della Penisola Antartica e seguendo la costa verso sud si incontrano:

Intorno al continente, soprattutto intorno alla Penisola Antartica, si trova un ampio numero di isole. Per alcune di queste (tutte quelle comprese entro i 60° di latitudine sud) il Trattato Antartico stabilisce la sospensione delle rivendicazioni da parte dei paesi.
Solitamente si distinguono le:

Clima

Per approfondire, vedi la voce Clima antartico.

Mappa dell'Antartide

L'Antartide dal satellite

Tra le varie classificazioni proposte per il clima antartico la più valida resta quella elaborata da Paul C. Dalrymple nel 1966: essa, pur tralasciando la fascia costiera e la Penisola Antartica, suddivide l'interno del continente in quattro zone, sulla base di precisi parametri, che mettono in relazione le temperature medie ed estreme, la velocità media e la frequenza del vento, la misura delle precipitazioni annuali e l'intensità del windchill. Dalrymple, dunque, classifica:

  • Area fredda di transizione (temperatura media annua da -25 °C a -40 °C)

  • Area fredda catabatica (temperatura media annua da -30 °C a -40 °C)

  • Area interiore fredda (temperatura media annua da -40 °C a -50 °C)

  • Nucleo centrale freddo (temperatura media annua inferiore a -50 °C)

Va detto che, per quanto riguarda l'aspetto termico, esiste una precisa correlazione fra la quota, la latitudine e la distanza dal mare (continentalità). Il Plateau Antartico è un tavolato di ghiaccio con spessori che, nella parte orientale, possono superare i 4.000 metri di quota, ed è qui che si realizzano le temperature più basse del mondo. Le osservazioni meteorologiche continuative sul Plateau Antartico sono iniziate con l'Anno geofisico internazionale, e sono oggi condotte attraverso due principali fonti di acquisizione dei dati: le basi permanenti, gestite da personale tecnico scientifico residente, e le Aws (Automatic Weather Stations), progettate dalla Wisconsin University e impiantate a partire dagli anni ottanta.

Attualmente sono tre le basi permanenti del Plateau Antartico: Amundsen-Scott (americana), Vostok II (russa) e Concordia (italo francese). La prima, che sorge al Polo Sud geografico, secondo la classificazione di Dalrymple rientra nell'Area interiore fredda: la temperatura media annua (1957-2006) è di -49,5 °C. A Vostok, nel Nucleo centrale freddo, la media annua (1958-2006, con interruzioni) si colloca invece a -55,3 °C.

Caratteristica del clima antartico è il cosiddetto Kernlose winter, un vistoso raffreddamento che si realizza con la scomparsa del sole sotto l'orizzonte e rimane pressoché costante per tutto l'arco del semestre: una dinamica che non ha riscontro nell'emisfero boreale, tranne forse in alcune delle aree più interne della Groenlandia. Perciò la classica suddivisione stagionale, pur mantenuta per omogeneità di confronti, nella realtà ha poco senso: nell'Area interiore fredda e nel Nucleo centrale freddo, che inglobano circa la metà della superficie continentale, si può parlare di un bimestre estivo (dicembre e gennaio), preceduto e seguito da due stagioni di transizione (seconda metà di ottobre e novembre, febbraio e prima metà di marzo), i restanti sette mesi (dalla metà di marzo a metà ottobre) sono quelli invernali.

Durante l'estate la temperatura raramente supera i -20 °C. Il mese più caldo (dicembre) ad Amundsen-Scott fa registrare una media di -28,0 °C, a Vostok di -31,9 °C. Il crollo termico, che inizia con la discesa del sole sull'orizzonte, comporta che già ad aprile la media di Amundsen-Scott sia di -57,3 °C, quella di Vostok di -64,8 °C, a luglio la media di Amundsen-Scott è di -60,1 °C, ad agosto quella di Vostok di -68,0 °C. Ciò fa sì che, in qualsiasi periodo dell'inverno, si possano toccare i valori estremi: il record ad Amundsen-Scott si colloca a -82,8 °C (23 giugno 1982), a Vostok a -89,2 °C (21 luglio 1983); quest'ultima è la temperatura più bassa registrata sulla Terra.

Altro elemento caratterizzante dell'Antartide è il vento: in particolare, le correnti catabatiche che, in estrema sintesi, si originano per via della densità dell'aria fredda che staziona sul Plateau Antartico, e che tende a "scivolare" verso le coste. Studi iniziati fin dal primo Novecento hanno dimostrato che esistono vie preferenziali in cui si incanalano i venti catabatici, che possono superare i 300 km/h (il 16 maggio 2004 la stazione McMurdo è stata devastata dalla tempesta più intensa degli ultimi trent'anni, con raffiche fino a 188,4 mph). Proprio riguardo ai venti che battono i mari antartici il Sailing Direction for Antarctica della Marina degli Stati Uniti specifica che «hanno spesso l'intensità di un uragano, con raffiche che raggiungono a volte la velocità di 150-200 miglia all'ora. Non si conoscono altrove venti di tale violenza, salvo forse nei cicloni tropicali».

Per quanto riguarda le precipitazioni, la scarsa umidità sul continente le rende quasi assenti. Notevole è la differenza tra le isole antartiche e il plateau. Riguardo le prime si può portare come esempio il dato della Stazione Bellingshausen (base russa sull'Isola di re George) in cui, nel periodo 1969-2005, si va da un minimo annuale di 471,8 mm (2003) a un massimo di 991,6 mm (1998), a Vostok, invece, si passa da un massimo di 66,4 mm (1958), a un minimo di 0,2 mm (1982 e 1995).

L'importanza del monitoraggio climatico è giustificata anche dalle conseguenze che avrebbe uno scioglimento dei ghiacci antartici sul livello del mare planetario; inoltre bisogna considerare che la relazione tra ghiaccio e mare è interlacciata e che i due elementi si influenzano reciprocamente.[23]

Flora e fauna

La fascia di mare che separa le acque antartiche da quelle degli altri oceani è detta convergenza antartica; è larga dai 40 agli 80 km, ed è situata a circa 1600 km dalla costa e in essa la temperatura cala bruscamente. La convergenza antartica costituisce una barriera biologica insormontabile per gli organismi marini di piccole dimensioni e all'interno della quale si trova un ecosistema del tutto particolare.

I mari sono molto ricchi di zooplancton e di krill antartico (L'Euphausia superba ne è il componente principale). Il krill, a sua volta alimentato da poche specie di alghe che compongono il fitoplancton, rappresenta l'alimento base della catena alimentare per gli animali terrestri e marini, nutre infatti i pesci, le balene, foche e leoni marini, i pinguini e i numerosi uccelli marini.

Sulla banchisa vivono e si riproducono due specie di pinguini: il pinguino imperatore e il pinguino di Adelia. Un'altra trentina di specie di uccelli (appartenenti alle famiglie dei procellariformi e caradriformi) si riproducono nel continente antartico, tra queste vi sono l'albatro reale, il petrello delle nevi, il fulmaro antartico, gli ultimi due nidificano nelle parti prive di neve, dette nunatak, delle montagne dell'interno, spingendosi nell'entroterra fino a 100 km dalle coste.

Tra le foche sono diffuse le foche di Weddell, le foche carnivore e la temibile foca leopardo. Nei mesi estivi oltre 100 milioni di uccelli migratori nidificano e si riproducono sulla banchisa e nelle isole prospicienti il continente.

Paragonato con la ricchezza di fauna nell'oceano e sulla banchisa l'interno del continente appare, anche nelle poche aree deglaciate dette oasi, deserto e desolato. Le uniche forme di vita che vi si trovano sono batteri, microorganismi e alcuni invertebrati.

Le uniche piante che crescono in Antartide sono due angiosperme, la Deschampsia antarctica e il Colobanthus quietensis, queste piante formano ciuffi erbosi tra le rocce presso il litorale sulla costa occidentale della Penisola Antartica, qui nelle zone più umide si trovano anche muschi ed epatiche, mentre nelle zone più aride crescono licheni.

Nell'oceano antartico alcune specie di uccelli che formano una enorme biomassa in cui convivono, grazie ad acque molto ricche in nutrimento ed ossigeno.

Rivendicazioni territoriali

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Il Trattato Antartico mantiene congelate queste rivendicazioni e la maggioranza delle altre nazioni non le riconoscono. Non sono state fatte rivendicazioni nel settore tra 90 gradi est e 150 gradi ovest.

Esistono anche bandiere di territori dell'Antartide e proposte per bandiere uniche: vedi Bandiera antartica.

Paesi con altre rivendicazioni

Questo gruppo di paesi, che partecipano in qualità di membri, al Trattato Antartico, hanno mostrato rivendicazioni territoriali nei confronti del continente, ma per le stesse disposizioni del Trattato le loro richieste restano in sospeso, finché il trattato resta valido.

Anche Stati Uniti e Russia hanno avanzato rivendicazioni territoriali, ma le manterranno in sospeso finché il trattato resterà valido o altri paesi non procederanno a dare seguito alle loro rivendicazioni.[24] [25]

Popolazione

Campo Accademia, Ghiacciaio Huron

L'Antartide non ha una popolazione in senso stretto, nelle oltre 80 basi scientifiche vivono però circa 4.000 persone nei mesi estivi che si riducono a circa 1.000 durante i mesi invernali.

Nel luglio del 2005 (nel mezzo dell'inverno) risiedevano nella base più grande, quella di McMurdo, 79 donne e 162 uomini.

Il primo essere umano nato in questo continente è l'argentino Emilio Palma, nato nel 1978 nella colonia argentina di Esperanza, nel 1986/87 sono nati due bambini nella Villa Las Estrellas, nella stazione cilena Marsh, oggi chiamata Frei.

Basi scientifiche

Per approfondire, vedi la voce Basi scientifiche in Antartide.

Filatelia antartica

L'Antartide non ha una popolazione stabile ma molti governi mantengono stazioni di ricerca permanenti sul continente; le principali sono:

Ghiacci australi

Comunicazioni

Il prefisso internazionale dell'Antartide è +672 ed il TLD Internet è .aq. L'Antartide ha un servizio di telefonia cellulare, con un'unica antenna che usa la tecnologia AMPS all'argentina Base Marambio ed una GSM Entel Chile sull'Isola di re Giorgio. Le comunicazioni sono altrimenti limitate alle connessioni via satellite.

Risorse

L'Antartide è fornito di notevoli risorse minerarie. Le risorse petrolifere valutate ammontano a circa 40 miliardi di barili. In Antartide ci sono i più grandi giacimenti di carbone e ferro con grandi quantità di nichel, manganese e uranio.

 

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