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Cambogia

  da Wikipedia,  si ringrazia

Il Regno di Cambogia (in lingua khmer, Kâmpŭchea) è uno Stato (181.040 km²; 13.363.421 abitanti) del sud-est asiatico. Si affaccia sul Golfo del Siam e confina con la Thailandia, il Laos e il Vietnam. La capitale è Phnom Penh. L'aggettivo comunemente riferito al paese è "Cambogiano" oppure "Khmer", a causa della predominanza etnica del gruppo etnico degli khmer, la cui lingua è quella ufficiale.

La Cambogia è ritornata ad essere una monarchia parlamentare nel 1993, dopo un lungo periodo di instabilità iniziato nel 1970 con il colpo di Stato repubblicano e filoamericano di Lon Nol, seguito dalla dittatura degli Khmer Rossi

 
Cambogia
   
(dettagli)     (dettagli)
Motto: Nazione, Religione, Re
Generalità
Nome completo: Regno della Cambogia
Nome ufficiale: ព្រះរាជាណាចក្រកម្ពុជា
Lingue ufficiali: khmer
Capitale: Phnom Penh  (1.198.203 ab. / 2005)
Politica
Forma di governo: Monarchia parlamentare
Capo di stato: Re Norodom Sihamoni
Capo di governo: Hun Sen
Indipendenza: Dalla Francia, 9 novembre 1953


 

Ingresso nell'ONU: 14 dicembre 1955
Superficie
Totale: 181.040 km²  (87º)
 % delle acque: 2,5 %
Popolazione
Totale (stima 2004): 13.363.421 ab.  (65º)
Densità: 74 ab./km²  
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: UTC +7
Economia
Valuta: Riel
PIL (PPA)  (2005): 34.670 milioni di $  (89º)
PIL procapite (PPA)  (2005): 2.399 $  (136º)
ISU  (2005): 0,598 (medio)  (131º)
Energia: 0,04  kW/ab.
Varie
TLD: .kh
Prefisso tel.: +855
Sigla autom.: K
Inno nazionale: Nokoreach
Festa nazionale:  

Il Regno di Cambogia (in lingua khmerKâmpŭchea) è uno Stato (181.040 km²; 13.363.421 abitanti) del sud-est asiatico. Si affaccia sul Golfo del Siam e confina con la Thailandia, il Laos e il Vietnam. La capitale è Phnom Penh. L'aggettivo comunemente riferito al paese è "Cambogiano" oppure "Khmer", a causa della predominanza etnica del gruppo etnico degli khmer, la cui lingua è quella ufficiale.

La Cambogia è ritornata ad essere una monarchia parlamentare nel 1993, dopo un lungo periodo di instabilità iniziato nel 1970 con il colpo di Stato repubblicano e filoamericano di Lon Nol, seguito dalla dittatura degli Khmer Rossi.

Storia

  Per approfondire, vedi la voce Storia della Cambogia.

La Divinità Gaṇeśa, scultura del X secolo ritrovata in Cambogia

Antichità

Le prime tracce di insediamenti umani in Cambogia risalgono al primo millennio a.C., dal IX fino agli inizi del XV secolo vi fiorì la civiltà Khmer. Il vastissimo complesso archeologico di Angkor Wat è oggi la più grande testimonianza dell'antico splendore Khmer. Relativamente poco noto, rappresenta la seconda area archeologica al mondo per estensione dopo quella di Giza in Egitto e costituisce praticamente l'intero patrimonio artistico nazionale. La stilizzazione di Angkor Wat è presente sulla bandiera nazionale.

Le prime organizzazioni statali e il fiorente medioevo

Gli Khmer furono tra i primi popoli dell'Indocina ad organizzare veri e propri Regni, il più antico dei quali fu quello di Funan, già fiorente nel I secolo d.C. Ad esso seguì il Regno di Chela che nel IX secolo fu soppiantato dal primo Regno di Kambuja (cioè Kampuchea, ovvero Cambogia), che fiorì fino al XIII secolo, in particolare con Jayavarman VII (1181-1218).

L'età moderna e il declino

Dal XV al XIX secolo si verificò un lento ma costante declino economico e politico, che vide i cambogiani soccombere di fronte all'espansione di cinesi, francesi, siamesi e vietnamiti. Nel XIX secolo la Cambogia entrò a far parte dell'Indocina Francese, gravitando sempre più verso Saigon.

La seconda guerra mondiale e l'ascesa di Norodom Sihanouk

Durante la seconda guerra mondiale, i giapponesi invasero l'Indocina Francese, ma acconsentirono che il nuovo governo di Vichy partecipasse alla gestione del territorio. Con la sconfitta dei paesi del Tripartito, la Francia ristabilì il proprio dominio sull'Indocina. Emerse nel frattempo una figura carismatica e importantissima nella storia cambogiana: il Re Norodom Sihanouk (n.1922). Asceso al trono con l'assenso dei francesi già nel 1941, egli riuscì a convogliare le principali istanze nazionaliste del Regno, inaugurando la cosiddetta "crociata monarchica per l'indipendenza", in particolare in funzione antivietnamita. Nel 1953 Sihanouk ottenne l'indipendenza del Regno e nel 1955 abdicò inaspettatamente in favore del padre Norodom Suramarit per assurgere alla carica di Primo Ministro, allo scopo di guidare direttamente il governo. Egli fondò così un proprio partito, la Comunità Socialista Popolare (Sangkum Reastr Niyum, o Sangkum), che ottenne tutti i seggi dell'Assemblea Nazionale nelle elezioni del 1955. Il Sangkum dominò la scena politica fino alla fine degli anni sessanta.

Il governo di Sihanouk e del Sangkum

Sihanouk detenne la carica di Primo Ministro fino al 1960, divenendo quindi Capo Supremo dello Stato fino al 1970. Il governo fu popolarissimo, specialmente nei villaggi rurali e ottenne notevoli successi socio-economici. Nel 1963 Sihanouk annunciò la nazionalizzazione delle banche, del commercio con l'estero e l'instaurazione di un esperimento socialista nazionalista di notevole interesse. Nelle relazioni con l'estero, Sihanouk seguì una politica di neutralità e non allineamento. Accettò gli aiuti economici e militari degli USA ma intrattenne anche buone relazioni con la Cina e cercò di rimanere in buoni rapporti col Vietnam del Nord.

Gli anni '70 del XX secolo: il coinvolgimento nel conflitto Vietnamita e i massacri degli Khmer Rossi

Nel 1969, gli Stati Uniti bombardarono a tappeto alcuni campi base della Cambogia. Nel tentativo di colpire nuclei di guerriglieri comunisti uccisero migliaia di civili e determinarono il coinvolgimento del paese nel conflitto Vietnamita.

Il 30 aprile 1970, per ordine del neo-eletto Presidente Nixon, le truppe americane e sudvietnamite invasero brutalmente la Cambogia per tentare lo sradicamento delle forze hanouk e il governo del Sangkum; fu proclamata la nascita della Repubblica degli Khmer, guidata dal Generale Lon Nol e dunque di matrice militare filoamericana. Seguì un periodo di feroce guerriglia che sconvolse l'intero paese e che portò, nel 1975, alla conquista di Phnom Penh da parte degli Khmer rossi. Nel 1975 le forze unite di comunisti e monarchici sgominarono le truppe del Generale Lon Nol e instaurarono una Repubblica Democratica. Presidente della Repubblica divenne il Re Norodom Sihanouk. Tuttavia nel 1976 l'ala estremista degli khmer rossi, guidata da Pol Pot, assunse il potere assoluto detenendolo fino al 1979. In questo periodo sotto la guida di Pol Pot, si procedette all'eliminazione sistematica di due milioni di Cambogiani, soprattutto quelli più istruiti, nel tentativo di trasformare la Cambogia in una sorta di cooperativa agraria, di stampo maoista, dominata dalla classe agricola: in base agli assunti del governo genocida, ogni cambogiano ritenuto "corrotto dal capitalismo" doveva essere soppresso. La valuta venne abolita, i servizi postali bloccati, la popolazione fu sfruttata come dunque di matrice militare. Come reazione alle ripetute incursioni armate contro le regioni di confine, nel 1978 il Vietnam invase la Cambogia, obbligando gli Khmer rossi a trovare un riparo relativamente più sicuro nella giungla a ridosso del confine thailandese. Dalle loro postazioni, intrapresero la guerriglia armata contro il governo appoggiato dal Vietnam, che insanguinò il paese per tutto il corso degli anni '70 e '80.

La caduta degli Kmher Rossi e il ripristino del Regno di Cambogia

Nel 1979 gli Khmer rossi furono abbattuti e, dopo un triennio di torbidi, nel 1982 Norodom Sihanouk riottenne la Presidenza del paese. N.S. guidò la Cambogia nel difficile periodo della ricostruzione fino a che nella prima metà del 1993, le elezioni condotte sotto l'egida dell'ONU determinarono la creazione di una nuova Costituzione e decisero il reinsediamento di Norodom Sihanouk sul trono cambogiano. I Khmer rossi boicottarono le elezioni, si rifiutarono di partecipare ai colloqui di pace e continuarono ad acquistare grandi quantitativi di armi dalle maggiori autorità militari cambogiane. Nei mesi seguenti alle elezioni, venne promulgata un'amnistia in favore di tutti coloro che avevano abbandonato le fila dei Khmer, Nel 1994 i Khmer rossi furono dichiarati criminali dal governo cambogiano e i principali responsabili dei massacri degli anni '70 vennero arrestati e giustiziati. Lo stesso Pol Pot moriva latitante nel 1998 per un presunto attacco cardiaco, la notizia fu accolta con rabbia dal popolo per il fatto di aver evitato il processo Cruenti scontri portarono, nel 1997, alla rottura della difficile coalizione tra il Fronte Nazionale Unito del principe Ranariddh e il Partito Popolare Cambogiano di Hun Sen. Una volta calmatasi la situazione, Hun Sen assunse il pieno controllo del governo. Le elezioni del 1998 riconfermarono il potere a Hun Sen, malgrado le accuse di presunti brogli elettorali sollevate dall'opposizione. La comunità Internazionale si espresse più volte con dubbio circa l'assetto effettivamente democratico del paese sotto questo nuovo governo; questo si è comunque rivelato una sorta di forza stabilizzatrice per la Cambogia. Infine nel 2004 l'anziano Norodom Sihanouk abdicava in favore di uno dei suoi giovani figli, Norodom Sihamoni, ritirandosi a vita ascetica nel Tibet.

Il regno di Norodom Sihamoni

Asceso al trono nel 2004, il nuovo Re Norodom Sihamoni ha chiuso definitivamente la pagina del turbolento XX secolo, puntando a trasformare la Cambogia in un grande e pacifico Regno Nazionale, modello per tutta l'area indocinese.

Geografia

  Per approfondire, vedi la voce Geografia della Cambogia.

Cambogia dal satellite - Gennaio 2002

La Cambogia ha una superficie di circa 181.040 km². Confina a nord ovest con la Thailandia per circa 800 km, a nord-est con Laos per circa 541 km e a est sud-est con il Vietnam per circa 1.228 km, ha inoltre 443 km di coste affacciate sul Golfo di Thailandia.

Morfologia

La caratteristica fisica peculiare è la depressione lacustre del lago Tonle Sap (Grande lago) con una superficie di 2.590 km² nella stagione secca e di 24.605 km² durante la stagione delle piogge. Quest'ampia pianura, densamente popolata è in gran parte coperta da coltivazioni di riso. Gran parte del paese si trova a meno di 100 m s.l.m. vi sono però delle aree montuose nel nord del paese, gli altopiani del Phanom Dang Rek e nella zona sud-occidentale del paese, i monti Cardamomi, che arrivano a 1.812 metri di altezza.

Idrografia

I due maggiori fiumi del paese sono il Mekong che lo attraversa da nord a sud e il fiume Tonle Sap emissario dell'omonimo lago e affluente del Mekong. I laghi sono molto poco frequenti.

Clima

Il Clima della Cambogia è fortemente influenzato dai monsoni tropicali, provenienti da sud (Golfo del Siam e Oceano Indiano) da maggio a ottobre, o da nord-est da novembre a marzo (stagione secca). Il periodo più piovoso dell'anno oscilla fra settembre ed ottobre, mentre il meno umido tra gennaio e febbraio. Le temperature possono variare dai 10 °C ai 38 °C.

Mese

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Anno

Temperatura media (°C)

31

33

34

35

34

33

32

32

31

31

30

30

32,17

Piogge (mm)

7,6

10,2

35,6

78,2

144,8

147,2

152,4

154,2

226,1

251,5

139,7

43,2

1390,7

Fonte

Ordinamento dello stato

Le province della Cambogia

La Cambogia è divisa in 20 province (khet) e 4 municipalità (krong), ulteriormente suddivise in distretti (srok), comuni (khum), villaggi (phum) e isole (koh).

Suddivisioni amministrative

Municipalità (Krong):

Province (Khett):

Isole (Koh):

Demografia

La demografia della Cambogia è stata vistosamente influenzata dalla dittatura dei Khmer Rossi, durante la cui dittatura la popolazione ha subito un drammatico decremento. Al termine del quadriennio di dominazione dei Khmer Rossi la popolazione ha ricominciato a crescere e da allora è in costante aumento.

Economia

Nonostante il recente progresso, l'economia della Cambogia continua a soffrire dagli effetti di decenni di guerra civile, instabilità interna e corruzione. Il prodotto interno lordo è in rapida crescita, ma è basso confrontato a quello degli altri paesi nella regione. Molti degli insediamenti rurali dipendono dall'agricoltura e dai settori correlati. Riso, pesce, legname e gomma sono i prodotti maggiormente esportati dalla Cambogia e gli Stati Uniti d'America, Singapore, Giappone, Thailandia, Cina, Indonesia e Malaysia sono i maggiori partner commerciali.[1].

Il riso è una colonna portante dell'economia cambogiana

L'economia cambogiana è basata principalmente sull'agricoltura e il maggiore prodotto agricolo è il riso: la monocultura di questo cereale espone la classe rurale al pericolo di una eventuale crisi del prodotto; per questo molte organizzazioni di aiuto internazionali stanno cercando di indurre la popolazione a coltivare altri tipi di cereali.

L'industrializzazione è un obiettivo ancora lontano.

Il turismo è la seconda più grande risorsa del paese dopo l'industria tessile.[1] Il 50% di visitatori giunge per Angkor Wat, e gran parte del resto per Phnom Penh.[2] Altri importanti luoghi turistici sono Sihanoukville nel sud-est, che ha parecchie spiagge rinomate, e l'area attorno a Kampot, con la Stazione di Bokor Hill. Recentemente, nell'ambito di un progetto dell'Unione Europea per lo sviluppo della Cambogia chiamato Asia Urbs - Provincial Towns in Cambodia, è stato avviato un programma di turismo sostenibile nei dintorni di Batdambang, volto a svelare al viaggiatore aspetti poco noti della Cambogia meno battuta dalle rotte turistiche.

 

 

 

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